Lo Psicologo col Cappello…

PERCHÈ LO PSICOLOGO COL CAPPELLO?
Spesso mi capita che amici, conoscenti o i miei ospiti mi chiedano spiegazioni sul perchè del cappello…Ecco tutto.
Il cappello ha la funzione evidente di proteggere il capo dalla pioggia, dal freddo, dal sole, da urti o incidenti vari.
In realtà il significato nascosto associato a tutti i tipi di copricapi ha a che fare con la testa, la profondità del pensiero, la sede dell’anima e dell’intelletto.
Cappello come vaso mistico della comprensione e dell’immaginazione.
Il cappello circonda la testa, rispecchia la personalità di chi lo indossa, protegge, amplifica e valorizza ciò che è contenuto al suo interno.

Dottor Vito Lupo Psicologo Battipaglia
Dottor Vito Lupo Psicologo Battipaglia

Il cappello rispecchia non solo i tratti tipici e familiari di una personalità ma anche la sua complessità, sottolineandone gli aspetti ignoti e sorprendenti, rilevando capacità adattive e trasformative di chi lo indossa.
Il cappello è un contenitore di nobili pensieri e profonda integrità, è anche un recipiente sacro, in cui si versano le proprie fantasie più nascoste e i tratti più oscuri di sè e del Sè.
Contiene il tutto, il bene e il male, il bello e il brutto, la fine e l’inizio, il chiaro e lo scuro, il noto e l’ignoto, rispecchia la molteplicità, la ricchezza, il fascino e l’unicità di un carattere,l’unità di una personalità.
Cosa c’è in realtà sotto il cappello?
La potenza infinita della mente, un potere dentro di noi da tutti dimenticato. Energia vitale troppe volte sopita, dai noi stessi, dalla società, dalle nostre esperienze, dalle paure.
Cosa nasconde lo psicologo sotto al cappello?
Sta a voi scoprirlo…
Dottor Vito Lupo, lo Psicologo col Cappello.

http://www.vitolupo.it

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COME STUDIARE BENE: metodo di studio in 7 passi…

METODO DI STUDIO IN 7 PASSI

Ecco un “sistemino” da me elaborato qualche anno fà per studiare in modo produttivo e costruttivo.

Da prendere ovviamente con le dovute cautele perchè ognuno di noi è diverso dall’altro.

Psicologo Battipaglia Salerno

Psicologo Battipaglia Salerno Aquara

Sono sicuro però che chiunque può trovarci degli spunti riflessivi o stimoli interessanti…Spero possa esservi utile.

Per chiarimenti o domande sono a vostra disposizione.

Buona lettura e soprattutto…Buono studio!!!

1- Preview – fase preliminare (tutto il libro).

Leggere tutto il testo ed individuare gli argomenti, la loro giusta posizione nei vari capitoli o paragrafi, individuare le varie parti da studiare e i temi di cui trattano. Cercare di capire già dalla prima lettura le intenzioni e le linee guida seguite dall’autore. Comprendere le differenti difficoltà per i diversi materiali o capitoli.

METODOLOGIA: leggere e con matita schematizzare in blocchi o gruppi le parti più importanti.

A- Cercare e riconoscere delle valide motivazioni personali, interne ed esterne che spingono a studiare.

B- Sapere che una strategia di studio come questa necessità di 2-3 settimane per essere padroneggiata e interiorizzata

C- Capire il proprio approccio allo studio, conoscerlo, è globale o analitico? Esercitare lo stile opposto e dosarli a seconda del compito di studio da svolgere.

D- Cercare di individuare e riconoscere la giusta strategia.

PASSARE AD ALTRO LIBRO DELLO STESSO ESAME E RIPETERE PUNTO 1.

2- Questions – Farsi domande (tutto il libro).

Porsi domande sull’argomento globale del testo e sull’argomento specifico relativo ad ogni capitolo o paragrafetto. Ovviamente, mentre si rilegge tutto il libro. Capire se si può escludere altro materiale da quei blocchi precedentemente selezionati o se ne deve includere altro precedentemente eliminato.

METODOLOGIA: Quadratura selezionante a matita neutra o colorata + scrittura di domandine critiche stimolanti le giuste riflessioni.

A- Organizzare la propria modalità di lavoro, calcolando e tenendo presenti i tempi necessari per preparare l’esame.

B- Selezionare gli aspetti principali e attorno ad essi costruire una rete semantica su cui organizzare gli altri argomenti.

3- Read – Leggere (il capitolo).

Leggere “attentamente” e con “concentrazione”, con “consapevolezza” i capitoli, i paragrafetti già selezionati e rispondere alle domande scritte nella fase precedente.

METODOLOGIA: sottolineare singole parole o frasi a matita neutra o colorata.

A- Elaborazione personale e cognitivamente attiva del materiale, aver un atteggiamento mentale vivace, proattivo.

B- Riconoscere se si è “intuitivi” o “sistematici” sapere quando usare uno stile piuttosto che un altro.

C- Riconoscere se si è “impulsivi” o “riflessivi” e sapere quando usare uno stile piuttosto che l’altro.

D- Inquadrare bene l’argomento e riconoscere le condizioni psicofisiche personali (stanchezza, diguino, poco sonno, tensione, ecc) e ambientali (rumori, stress, lavoro, ecc.) che favoriscono o inficiano la BUONA concentrazione.

E- Concentrarsi, concentrarsi, concentrarsi…non distarsi…non vagare con la testa altrove.

4- Reflect – Riflettere (il capitolo)

Alla quarta lettura del materiale è fondamentale riflettere su ciò che si legge in ogni paragrafetto o capitolo. Cosa importante è stabilire delle relazioni. Stabilire relazioni tra l’argomento che si sta studiando, altre informazioni presenti in memoria, con conoscenze da noi già possedute, con altri esami già fatti o con altre parti del libro o dell’esame.

A- Fornire contributi personali: sviluppare microteorie personali e idee, ipotesi originali o alternative rispetto a ciò che si studia

B- Vedersi anche come semplice lettore e non solo come studente.

C- Attivare la memoria, tenerla vigile.

D- Riconoscere e gestire tre importanti fattori:

1-ESTERNI, fortuna e aiuto.

2- INTERNI, abilità e impegno.

3- CONTESTUALI, facilità o familiarità del compito.

5- Recite – Ripetere (solo il paragrafo)

Ripetere varie volte:

La PRIMA, senza nemmeno guardare il paragrafetto, stimolando il ricordo e forzando la memoria.

La SECONDA, sbirciando su ciò che si deve studiare o magari rileggendolo attentamente

La TERZA, ripetere ancora, di nuovo senza guardare il paragrafo. A- analizzare il proprio metodo di studio e valutarlo, metterlo alla prova, rispondere alle domandine del punto 2.

6- Review – Riepilogare (l’intero capitolo)

Una volta che si sono studiati i vari paragrafi, passare in rassegna l’intero capitolo cercando di non guardare e ricordando almeno i concetti generali. Se ciò non riesce, ripetere l’operazione e magari anche il punto 5 Recite (o una parte di esso).

Bonus: TIPOLOGIA di ESAME e POSSIBILI STRATEGIE OTTIMALI di STUDIO o di RIPASSO

• Interrogazione orale classica: Esposizione del materiale a voce alta, con parole proprie e in modo creativo.

• Compito scritto – Tema: Preparare una scaletta, uno schema di ciò di cui si intende trattare.

• Compito scritto – Relazione, saggio, tesina: Riassunto creativo e originale, seguendo però uno schema, una struttura predefinita.

• Domande aperte: porsi molte domande durante il periodo di studio.

• Questionario a scelta multipla: per ogni concetto, pensare a tutte le varie alternative vere o false.

• Compito di fisica, chimica o di matematica: Fare molti esercizi supplementari, simili o uguali a quelli del compito d’esame.

• Prova pratica – Disegno tecnico o artistico, esercitazioni varie: Preparare adeguatamente il materiale necessario e organizzare il modo d’uso dello stesso.

Dottor Vito Lupo, lo Psicologo col Cappello…

www.vitolupo.it